Campi estivi 2013 – Resoconto

Come ormai tradizione, anche quest’anno, il massiccio centrale dei Monti Alburni ha ospitato speleologi di varia provenienza per  attività congiunte di esplorazione e rivisitazione  di alcune grotte, passeggiate all’aperto, condivisione di normale vita da campo!
Risorgenza dell'Auso (Ph. Giamapolo Pinto)
Risorgenza dell’Auso (Ph. Giamapolo Pinto)
In località Gravaccine  la macchina organizzativa dell’Alburni Exploration Team  ha allestito due siti contando sull’impegno di Gruppo Speleologico Martinese, Gruppo Speleologico CAI Fabriano e Gruppo Speleologico Marchigiano CAI Ancona da una parte e Gruppo Speleo-Alpinistico Vallo di Diano, Gruppo Speleologico CAI Napoli, Gruppo Speleologico Natura Esplora, Gruppo Puglia Grotte, Gruppo Speleologico Vespertilio CAI Bari e Gruppo Speleologico CAI Roma dall’altra.
GRAVA DEL CONFINE II
Il 14 Agosto una prima squadra ha iniziato l’armo della grotta che è stato proseguito il giorno successivo fino a circa -100 da una seconda squadra. Il 16 Agosto 4 squadre si sono recate al Confine II con l’obiettivo di completare l’armo e vedere alcune risalite.
Le prime due squadre sono entrate alle ore 10:30 proseguendo in contemporanea fino a dove era stata armata la grotta nei giorni precedenti. A quel punto una squadra ha proseguito per completare l’armo e l’altra si è fermata a circa -100 per verificare una finestra che si presentava con uno scivolo fangoso ma che chiudeva subito dopo poco. Nel frattempo sono giunte le altre due squadre che hanno verificato un paio di finestre che si aprivano tra il P14 e il P17 ma che sono risultate essere dei proseguimenti della volta. La grotta è stata armata fino a circa -200 evidenziando possibili punti da rivedere. Il 17 Agosto la grotta è stata disarmata.
ABISSO FALZETTI
Ingresso Abisso Falzetti (Ph Norma Damiano)
Ingresso Abisso Falzetti (Ph Norma Damiano)
Per quanto riguarda il Falzetti il giorno 13 Agosto ci si è recati all’ingresso della grotta con l’obbiettivo di armarla e completare il rilievo dall’attacco del P50 all’ingresso. La squadra è giunta all’ingresso alle ore 11 e prima di poter iniziare l’armo è stata effettuata un’opera di messa in sicurezza del pozzo iniziale in quanto si presentava ostruito parzialmente da tronchi e massi in bilico di notevoli dimensioni. Terminata l’opera di bonifica, l’ingresso è avvenuto alle ore 13 e mentre una squadra proseguiva per armarla un’altra effettuava il rilievo della parte mancante.
Scritto da Lucia Testa (GS CAI Napoli
GRAVA RAFFAELE LOMBARDI (già MANDINI)
Grava Raffaele Lombardi (Ph. Pino Paladino)
Grava Raffaele Lombardi (Ph. Pino Paladino)
Durante il campo si sono tenute due uscite:
- nella prima è proseguita l’esplorazione al fondo: dopo una breve disostruzione in un’ambiente molto fangoso ci si è affidati ad Alessandra Lanzetta per ispezionare un passaggio basso (alto circa 1m e largo 30-40cm) al termine del quale però c’è ancora abbondante fango ed il soffitto si abbassa terminando su di uno specchio d’acqua, forse un probabile sifone.
Nella seconda uscita si è portato a termine il rilievo e la documentazione fotografica.
Scritto da Ada De Matteo (GSNE)
Ewelina Gawenda (Ph. Pino Paladino)
Ewelina Gawenda (Ph. Pino Paladino)

Ospite d’eccezione è stata Ewelina Gawenda, speleologa di Zory (Polonia), partita con la sua bicicletta e che sappiamo essere ancora in viaggio ………