Non trova più lavoro e per provocazione lo chiede alla camorra. Accade a Campagna, nel salernitano, dove Elio Nigro ha pensato di recarsi all'ingresso del comune con al collo un cartello con scritto: "Camorra, cerco Lavoro".
Il 57enne ha svolto vari lavori, fra cui il poliziotto che ha dovuto
lasciare per motivi personali quando era ancora un ragazzo. «Ho deciso di scendere in campo - ha detto a La Città di Salerno - anche
in rappresentanza dei tanti giovani che si trovano allo sbando, senza
occupazione, senza prospettive di futuro. Ho fatto di tutto nella mia
vita, lavori di ogni genere, anche andare in giro a raccogliere
ferraglie, pur di racimolare pochi soldi - prosegue - In
passato ho gestito, insieme ai miei fratelli, anche un'impresa edile che
nel tempo è andata scomparendo a causa di tragiche vicende familiari,
visto che ho perso, in seguito ad un incidente stradale, un fratello
ventenne».
Una storia, quella di Elio Nigro, che ne ha tante analoghe sparse in tutta Italia: vite devastate dalla crisi occupazionale che ha colpito, oltre che i giovani, anche le persone con la sua età. «Ho sempre cercato di lottare e di guadagnare qualcosa da portare a casa - continua il suo racconto - per dare da mangiare alla mia famiglia. Ma oggi, davvero non so che fare. A 57 anni si è troppo vecchi per un lavoro e troppo giovani per poter ricevere la pensione. Ho un figlio ancora minorenne che studia e che in questi giorni dovrebbe andare a fare uno stage al nord, ma non ho la possibilità di mandarlo, nonostante ci vogliano soltanto poche centinaia di euro».
Per quanto riguarda il cartello esposto, l'uomo ha precisato che la frase «è sicuramente provocatoria visto che sono legato a determinati valori e mai riuscirei a fare qualcosa di illegale. Così come non riuscirei mai a compiere un gesto estremo perché ho troppo rispetto nei confronti della vita e della mia famiglia. Ma a volte basta un attimo per lasciarsi andare e vedere il mondo in maniera totalmente diversa. Penso a me e ai tanti giovani che si trovano nelle mie stesse condizioni per i quali non si riesce a vedere uno spiraglio di luce. Sono padre di 4 figli, 3 dei quali si sono trasferiti in Germania per costruire qualcosa. Non è giusto rompere gli equilibri familiari solo perché nel nostro paese non si riesce a sopravvivere».
La protesta, iniziata alle porte del Comune di Campagna, «non è contro l'amministrazione locale, ma contro l'intero sistema di Governo che non ha alcuna considerazione dei cittadini». Anche per questo Nigro ha fatto sapere che non si fermerà nel suo paese ma è deciso a rivendicare il diritto proprio e di tutti al lavoro fino a Roma
Una storia, quella di Elio Nigro, che ne ha tante analoghe sparse in tutta Italia: vite devastate dalla crisi occupazionale che ha colpito, oltre che i giovani, anche le persone con la sua età. «Ho sempre cercato di lottare e di guadagnare qualcosa da portare a casa - continua il suo racconto - per dare da mangiare alla mia famiglia. Ma oggi, davvero non so che fare. A 57 anni si è troppo vecchi per un lavoro e troppo giovani per poter ricevere la pensione. Ho un figlio ancora minorenne che studia e che in questi giorni dovrebbe andare a fare uno stage al nord, ma non ho la possibilità di mandarlo, nonostante ci vogliano soltanto poche centinaia di euro».
Per quanto riguarda il cartello esposto, l'uomo ha precisato che la frase «è sicuramente provocatoria visto che sono legato a determinati valori e mai riuscirei a fare qualcosa di illegale. Così come non riuscirei mai a compiere un gesto estremo perché ho troppo rispetto nei confronti della vita e della mia famiglia. Ma a volte basta un attimo per lasciarsi andare e vedere il mondo in maniera totalmente diversa. Penso a me e ai tanti giovani che si trovano nelle mie stesse condizioni per i quali non si riesce a vedere uno spiraglio di luce. Sono padre di 4 figli, 3 dei quali si sono trasferiti in Germania per costruire qualcosa. Non è giusto rompere gli equilibri familiari solo perché nel nostro paese non si riesce a sopravvivere».
La protesta, iniziata alle porte del Comune di Campagna, «non è contro l'amministrazione locale, ma contro l'intero sistema di Governo che non ha alcuna considerazione dei cittadini». Anche per questo Nigro ha fatto sapere che non si fermerà nel suo paese ma è deciso a rivendicare il diritto proprio e di tutti al lavoro fino a Roma

Nessun commento:
Posta un commento