Salviamo la Terra dei Fuochi da i rifiuti tossici
La Terra dei Fuochi è un nome sinistro che evoca miseria. E’ ormai provata la presenza di rifiuti tossici in dosi massicce nel sottosuolo e la percentuale di malati di cancro è tra le più alte del Paese.Non giriamo la testa dall’altra parte! Tutti devono ricordarsi della drammatica situazione di questa terra.
Firma per chiedere la bonifica della Terra dei Fuochi!
#salviamolaterradeifuochi
Al Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando,
Al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin
Sono già state fatte diverse inchieste, come questa di Repubblica che rivela come dal 1996 già lo Stato sapesse del traffico malavitoso dei rifiuti tossici e delle conseguenze sulla salute delle persone.
Ancora quasi nulla è stato fatto. Le Istituzioni e tutta la popolazione italiana vanno sensibilizzate per sapere dello stato in cui vivono gli abitanti del luogo e dei pericoli a cui è esposto tutto il Paese.
In Campania, nel cosiddetto ‘triangolo della morte’, detto anche ‘terra dei fuochi’, ci si ammala di cancro tre volte in più delle altre aree del paese. Ciò a causa dello sversamento e dell’incendio di rifiuti di ogni genere che la camorra per anni ha praticato illegalmente nelle discariche abusive della zona.
Il pentito dei Casalesi Carmine Schiavone svela i retroscena dell’attività criminale in un recente servizio de Le Iene.
«Questa roba arrivava dalle centrali tedesche, austriache, svizzere. Arrivavano fanghi tossici, pittura, coloranti. Residui di amianto, piombo, cadmio, tutto».
Anche il parroco di Caivano, don Maurizio Patriciello, che da anni si batte contro i roghi e gli sversamenti sottolinea: «A Caivano hanno trovato due milioni di metri cubi di metalli pesanti, piombo, cadmio, zinco. Avevamo fatto delle foto a dei cavolfiori che nascevano di colore giallo. Abbiamo fatto delle analisi e sono usciti metalli pesanti in quantità così elevata che il laboratorio non ha voluto darci i risultati. Qua la gente muore, stanno morendo. La gente non usa più nemmeno il termine ‘cancro’.La gente ha il terrore».
A ridosso delle discariche improvvisate i contadini continuano a coltivare nei campi contaminati. E’ facile imbattersi, a ridosso delle coltivazioni, in pneumatici dismessi, pezzi di asfalto e materiale isolante per gli ambienti. Spesso viene dato fuoco all’amianto e i cavalcavia diventano neri per il fumo dei roghi.
«L’amianto è un killer pericolosissimo – spiega don Patriciello - Non mi scandalizza il delinquente che ha sversato quell’amianto. Ma mi scandalizza la società civile che vede tutto questo. Questo è proprio il posto dove è venuto l’ex ministro della Salute Renato Balduzzi. Poi è andato via e non è successo niente».
I contadini vendono i prodotti coltivati in queste zone a chiunque, anche e soprattutto alle grandi multinazionali che li diffondono nei supermercati di tutto il Paese. Quindi i residenti di queste zone non sono gli unici a rischiare la vita, tutto il Paese è in pericolo.
Cosa aspettiamo? Ci ammazzano con le cose che mangiamo e beviamo e noi siamo inermi.
Chiediamo a voce alta la bonifica della terra dei fuochi.Basta morti! Basta cancro!
Firma anche tu per chiedere che lo Stato intervenga!
Non girare la testa dall’altra parte, è in gioco anche la tua salute!#salviamolaterradeifuochi.
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